MIGUEL GOBBO DIAZ
Villa Mugna
Sede municipale della Città di Lonigo, la neogotica Villa Mugna si erge, coronata dal suo ampio parco di alberi secolari e dalle eleganti barchesse recentemente ristrutturate, a ridosso di Piazza IV Novembre, a pochi passi dall’ottocentesca Chiesa del Santissimo Redentore, dalla Torre delle Prigioni e dall’imponente Mastio del Castello Calmano, detto “el Torion”.
MIGUEL GOBBO DIAZ
L’inizio di un sogno
Con brio, lucidità e una spiazzante autoironia, partendo dalla sua infanzia per arrivare a oggi, nel monologo L’inizio di un sogno Miguel Gobbo Diaz attraversa le proprie esperienze di vita, come in un gioco di specchi dove ognuno può ritrovare se stesso. Nato a Santo Domingo nel 1989 e cresciuto a Vicenza, Miguel porta in scena la testimonianza di un’intera generazione e di molti come lui: dall’infanzia nella provincia veneta, alle difficoltà scolastiche, alla carriera di calciatore, alle passioni artistiche fino alla caparbietà di diventare attore. Senza retoriche e pietismi, Miguel racconta cosa significa crescere in Veneto con la pelle scura e con un nome diverso, in un ambiente dove dover costantemente dimostrare di essere “abbastanza” italiano, competente e degno di fiducia. Un divertente racconto di un cammino tra gli ostacoli della vita che Miguel dedica «a ogni persona che mi ha fatto crescere: el fuego Amigo!».
VISITA GUIDATA AL CENTRO STORICO DI LONIGO alle ore 19.45 (con ritrovo alle ore 19.30). Costo € 10 (oltre il biglietto del concerto).
Prenotazione obbligatoria CLICCANDO QUI
PER INFORMAZIONI
Segreteria del Teatro Comunale di Lonigo.
Tel. +39 0444 720241
(nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 13.00).
DETTAGLI
Teatro
07/07/2026
– Ore 21:15
Villa Mugna
Ingresso:
15 Euro
PARCHEGGIO:
nelle vie e piazze di Lonigo
IN CASO DI MALTEMPO:
il concerto si terrà nel Teatro Comunale di Lonigo
SERVIZI:
Villa Mugna
Sede municipale della Città di Lonigo, la neogotica Villa Mugna si erge, coronata dal suo ampio parco di alberi secolari e dalle eleganti barchesse recentemente ristrutturate, a ridosso di Piazza IV Novembre, a pochi passi dall’ottocentesca Chiesa del Santissimo Redentore, dalla Torre delle Prigioni e dall’imponente Mastio del Castello Calmano, detto “el Torion”.